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Gagliano del CapoCosta Est

cod #552

Il sandalo

2 vani - mq 8201
€ 150.000
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Sono un terreno che sorge tra Santa Maria di Leuca e Gagliano del Capo, due realtà diverse tra loro che mi offrono il mare da un lato e un antico borgo dall’altro.
Vivo immerso tra il verde della vegetazione, il tipico colore rossastro della terra del sud Salento e l’azzurro del mare di Leuca, punto in cui si incontrano il Mar Ionio e il Mar Adriatico, nell’estremità più meridionale della Puglia che per questo è denominata anche finibusterrae. La marina è conosciuta inoltre per il suo lungomare, un punto di riferimento fondamentale nelle belle stagioni per gli abitanti del territorio e per i turisti che si lasciano incantare dai mercatini e dagli spettacoli che allietano le serate estive e dal suo faro che dal 1876 simboleggia il punto in cui la terra finisce e si distende sul mare attraverso la rinomata Punta Ristola, il punto meraviglioso in cui i due mari si incontrano.
Basta spostarsi verso Gagliano del Capo per immergersi in un centro storico caratterizzato da stradine che si intrecciano e che formano una rete colma di meravigliosi vicoli e palazzi. Sotto a questa rete di abitazioni e antichi palazzi del borgo è nascosta inoltre una rete di frantoi ipogei: una città sotto la città che conserva il ricordo delle antiche tradizioni. Immergersi in queste stradine equivale a fare un salto indietro nel tempo.
Tra queste due realtà tanto affascinanti mi trovo io che sono un terreno di 8201 mq circa che ospita un fabbricato di 2,5 vani. Qui, l’aria è genuina e la natura incanta e si perde in una meravigliosa vista mare.
Sono il terreno “Il Sandalo” e sorgo fra gli elementi fondamentali dell’entroterra salentino: il mare, la terra, la pietra.


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Posizione


Localizzazione

ComuneGagliano del Capo
Frazione
Località

Distanze

costa est1.5 km
costa ovest0 km
centro storico4.5 km

Esposizione

Sudno
Estno
Ovestno
Nordno

Caratteristiche Generali



categoriaCasale \ Pajara \ Liama
anno costruzione0
garagePostoAuto
stato strutturaDa Ristrutturare
piano
classe energeticaG

Caratteristiche Interne



volte tradizionalino
caminono
n° bagni1
superficie interna0 mq
n° camere0
n° vani2

Caratteristiche Esterne



Livelloterrazzato
piscinano
poss. piscinano
giardinoPrivato
superificie giardino0 mq
terrazzi mq
portici0 mq
veranda0 mq
area solareno

Peculiarità



poss. ampliamentono

Prenotazioni ed Informazioni






Fornendoci maggiori dettagli possibile sulle vostre necessità ci aiuterete a soddisfare al meglio i vostri desideri.
Sarete ricontattati al più presto.

















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GAGLIANO-ARIGLIANO-CIOLO
Sono il Comune di Gagliano del Capo e mi trovo sulla punta del tacco d’Italia sospeso fra due mari cristallini e un entroterra genuino. Grazie ai territori che rientrano nella mia influenza come Arigliano, San Dana e la località Ciolo posso disporre nel raggio di pochi chilometri di scenari diversi tra loro che vanno dalle campagne che l’artista Vincenzo Ciardo amava dipingere sulle sue tele, ai borghi incantevoli fino a sfociare nel Mar Adriatico.
L’origine del mio nome è molto antica ed è legata alla presenza dei romani sul territorio, infatti deriva dal nome latino di persona "Gallius" o "Gaius" che era proprio un centurione romano che ebbe in possesso questa terra dopo la conquista del Salento. Ma la frequentazione umana di queste terre è ancora più antica e risale all'età del bronzo, come testimoniano due antichi menhir presenti ad Arigliano, basandoci sui reperti archeologici si è ricostruito che un primo agglomerato urbano sorse sin dal II sec. a.C. dopo la distruzione dei vicini casali di Plusano e Misciano. Da quel momento diversi popoli, lingue, culture hanno abitato la mia terra e hanno lasciato profonde tracce nel territorio e nella tradizione che amalgama mille anime diverse. La mia terra infatti dal 553 e fino all'XI secolo fu nella sfera di influenza bizantina; nell'877 accolse i superstiti della città di Vereto scampati alla furia distruttiva dei Saraceni, successivamente durante il periodo Angioino varie vicende feudali e nobili famiglie diedero lustro alle mie strade.
Di questa storia così ricca rimane traccia nei borghi e nelle campagne, diversi monumenti e reperti restano per testimoniare il lustro e la cultura dei tempi passati. Si possono ammirare vari palazzi come Palazzo Daniele, Palazzo Bitonti o Palazzo Ciardo, casa natale del pittore Vincenzo Ciardo edificato nel 1900 sui ruderi del vecchio castello baronale del quale è rimasto solo un torrione con una grande cisterna alla base. Oltre ai palazzi sorgono nelle mie strade vari edifici religiosi che testimoniano il radicamento della fede e la devozione dei miei cittadini, un esempio fra tutti è la chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta ed edificata nel 1580. In essa convive un gusto barocco con qualche reminiscenza rinascimentale, al suo interno sono conservate molte opere pittoriche e una statua di San Nicola proveniente da un’antica chiesa di rito greco, la sua facciata in carparo, invece, illumina con il suo colore dorato la piazza circostante. Queste strade sono il centro della vita dei miei cittadini che ogni anno organizzano eventi in cui è possibile immergersi nella nostra tradizione come la festa patronale di San Rocco il 16 agosto e la Fiera di San Francesco la seconda domenica dopo Pasqua.
Lo scenario cambia se ci si immerge nelle verdi campagne caratterizzate da antichi ulivi e da costruzioni contadine come pajare e muretti a secco. Seguendo la natura si arriva poi alla località Ciolo, una profonda gola prodotta dall'azione erosiva dell'acqua dove è possibile ammirare una piccola spiaggia ghiaiosa, un ponte che dona un panorama su tutto il territorio circostante, antiche grotte e caratteristici sentieri che permettono di immergersi nella natura del luogo.




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