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PresicceBorgo Entroterra

cod #733

Nobiliare d'epoca

13 vani - mq 200
€ 149000
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Sono un antico palazzo nobiliare che sorge in uno dei Comuni che meglio possono rappresentare l’essenza e le tradizioni del Salento in cui arte, storia e sapori si fondono. Sto parlando della realtà di Presicce, un paese cui ho avuto la fortuna di vederlo crescere e diventare ogni giorno più affascinante.
Da sempre infatti Presicce mi incanta con il suo mosaico di chiese e palazzi signorili che impreziosiscono il centro storico, con i suoi ulivi che incorniciano il borgo con le loro forme contorte, con i muretti a secco che raccontano storie lunghissime e con le sue meravigliose masserie rinascimentali che si alternano alle casine settecentesche.
Il mio Comune custodisce bellezze d’altri tempi, tra queste la barocca piazzetta Villani dove domina la chiesa Madre di Sant’Andrea davanti alla quale si erge la colonna votiva del santo Patrono, dono dei principi Bartilotti al Comune di presicce a inizio ‘700 e piazza del Popolo che come protagonista ha il Palazzo Palazzo Ducale, piccola fortezza di origini normanne sottoposta a vari rimaneggiamenti che creano mescolanze di epoche e stili, impreziosita da rosoni, fregi e arcate, rinascimentali prima e barocchi poi.
Il Palazzo Ducale è conosciuto per il suo meraviglioso giardino pensile, risalente al ‘700, adornato con alberi di arance amare, melograni e magnolie e per il Museo della Civiltà Contadina. Nei pressi del palazzo si trova un trionfo di scenari meravigliosi, fatti di chiese come quelle di Santa Maria degli Angeli e Santa Maria dei Dolori, e quella rupestre della Madonna di Loreto, di origine basiliana, con la Cripta di San Mauro, di pittoresche masserie, di cui alcune fortificate, come quelle cinquecentesche Del Feudo, La Casarana e Tunna, e le “Casine” che vi sono sorte accanto in epoca settecentesca per ospitare gli alloggi dei proprietari terrieri.
Presicce è anche conosciuta come la Città degli Ipogei per i numerosi e caratteristici frantoi (in Salento chiamati trappeti) scavati nella roccia tufacea o nella pietra calcarea semidura conosciuta come leccese. Il paese sorge infatti nel fertile territorio delle Serre Salentine, e la sua storia è legata proprio alla terra e alla tradizionale coltivazione delle olive, nonché alla loro trasformazione in olio. Se nel centro si possono ammirare un elegante Palazzo Ducale e diverse chiese di preziosa fattura, è sottoterra che si nasconde il tesoro del borgo. Nel reticolo sotterraneo di Presicce sono infatti incastonati 23 frantoi ipogei, dove un tempo si produceva l’olio e dove ancora si conservano gli antichi torchi e le macine. Questo infatti è il borgo con il maggior numero di trappeti a grotta.
E così, in questo contesto tanto vario quanto bello, a Presicce, in “Via Confalonieri” mi trovo io che sono un antico palazzo nobiliare che copre una superficie di 200 mq circa più 300 mq circa di giardino. Mi articolo su due livelli, uno a piano terra che si compone di sei vani dotati di tipiche volte a stella che illuminano gli spazi, un ingresso indipendente e un’uscita sul giardino retrostante.
Al primo piano invece si trovano altri sette vani anch’essi con volte a stel


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Posizione


Localizzazione

ComunePresicce
Frazione
Località

Distanze

costa est10600 km
costa ovest0 km
centro storico350 km

Esposizione

Sudno
Estno
Ovestno
Nordno

Caratteristiche Generali



categoriaStabile \ Palazzo
anno costruzione0
garageNo
stato strutturaDa Ristrutturare
piano
classe energeticaG

Caratteristiche Interne



volte tradizionalino
caminono
n° bagni0
superficie interna200 mq
n° camere3
n° vani13

Caratteristiche Esterne



Livelloterrazzato
piscinano
poss. piscinano
giardinoPrivato
superificie giardino300 mq
terrazzi mq
portici0 mq
veranda0 mq
area solareno

Peculiarità



Investimento
poss. ampliamentono

Prenotazioni ed Informazioni






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LOCALITA PRESICCE – ACQUARICA
Il basso Salento è conosciuto per molte sue bellezze e fra queste per i suoi borghi, per le sue tradizioni che hanno radici lontane come la pizzica o gli antichi frantoi, per la genuinità delle sue campagne dalla terra rossa e per la bellezza dei due mari che lo bagnano. Io che sono il Comune di Presicce-Acquarica ho la fortuna di poter godere di tutto questo nell’arco di pochi chilometri.
Da poco le ricchezze artistiche e naturali di Presicce sono diventate tutt’uno con quelle di Acquarica dando vita ad una realtà ricchissima di opportunità dove è possibile ammirare vicoli dorati che custodiscono antichi monumenti ma anche campagne ricche di storia fino ad arrivare alle vicine marine di Torre Mozza o di Lido Marini che dispongono di spiagge immacolate e di acque cristalline.
Il toponimo di Presicce potrebbe derivare dal latino praesidium e indicare un presidio militare in funzione anti-saracena, mentre per la tradizione potrebbe rimandare all'abbondanza di acqua infatti anche il toponimo di Acquarica molto probabilmente deriva da "acqua ricca" in quanto in passato il mio territorio era ricco di sorgenti.
Passeggiare per le mie strade, quelle antiche conosciute come “vecchi curti”, significa immergersi in una realtà magica caratterizzata da un mosaico di chiese e palazzi signorili che impreziosiscono il centro storico. La piazzetta Villani, per esempio, si trova in uno dei Borghi più belli d’Italia dove domina la chiesa Madre di Sant’Andrea davanti alla quale si erge la colonna votiva del santo Patrono, dono dei principi Bartilotti al Comune di presicce a inizio ‘700. Nel reticolo sotterraneo dei vicoli circostanti si nascondono numerosi frantoi (in Salento chiamati trappeti) scavati nella roccia tufacea o nella pietra calcarea semidura conosciuta come pietra leccese. La mia lunga storia è strettamente legata proprio alla terra, alla tradizionale coltivazione delle olive e alla produzione di pregiato olio. Una leggenda narra che, sotto la centrale piazza del Popolo, si nasconda una città sotto la città, dove fino agli inizi del Novecento si svolgeva la frenetica vita dei frantoiani. Una struttura caratteristica è anche la piccola chiesetta rurale dedicata alla Madonna di Loreto che è posta su un’altura della serra di Pozzomauro, alle sue spalle una cripta bizantina è stata trasformata in frantoio ipogeo.
La meraviglia di questi luoghi è racchiusa anche nelle masserie che impreziosiscono il mio territorio come la Masseria fortificata di Celsorizzo databile alla prima metà del XVI secolo e che all’interno della sua torre conserva una piccola cappella dedicata a San Nicola che era completamente affrescata risalente al XIII secolo; la Masseria cinquecentesca Colombo o anche la Masseria Baroni.
Tra castelli medievali, palazzi feudatari, preziose chiese e ampie piazze scorre la vita dei miei cittadini che ogni anno ospitano migliaia di turisti che accorrono per godere delle bontà di questo territorio ma anche per partecipare a eventi molto sentiti come la Festa dell’Olio, le tradizionali feste patronali, concerti, sagre e molte altre attività che ogni anno i miei abitanti organizzano per tenere sempre vive le nostre tradizioni.




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