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PatùCampagna

cod #813

Ulivo di Volito

mq 8850
€ 75.000
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Sono un terreno che sorge nel Comune di Patù, una caratteristica realtà del sud Salento poco distante della sua splendida marina di San Gregorio.

Il mio è un territorio dalle antiche origini e tradizioni che nei secoli ha ospitato popoli e culture diverse che hanno inevitabilmente lasciato traccia in una cultura tanto ricca quanto affascinante. Per cogliere l’essenza di queste terre è possibile non solo immergersi nelle vaste campagne che circondano il centro ma anche nel centro storico, la parte più antica del paese che custodisce palazzi e monumenti di tempi passati come la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, il patrono del paese, la Chiesa di San Giovanni edificata in memoria di una battaglia tra Cristiani e Saraceni e la Cripta di Sant'Elia, anticamente nota come cripta dei Verginelli, che risale ai secoli VIII-IX e venne realizzata dai monaci basiliani.

 Ciò che più caratterizza questo borgo e la sua storia antica è il Centopietre, un monumento particolarissimo di origine medievale costruito con blocchi di pietra provenienti da un mausoleo romano. Il suo aspetto è quello di un tempio e, al suo interno, diviso in due navate, sono conservate tracce di affreschi bizantini che probabilmente risalgono all’XI-XVI secolo e raffigurano tredici santi di origine orientale.

Mi trovo a soli 2 chilometri da una realtà altrettanto affascinante e cioè la marina di San Gregorio che anticamente costituiva il porto del centro messapico di Vereto, come testimoniato dai resti ancora visibili di antichi edifici portuali e del molo messapico. Qui nel XVI secolo venne costruita una torre di avvistamento, Torre San Gregorio appunto, da cui deriva il nome della località.

In questo contesto tanto vario sorgo io che sono un terreno di 8850 mq circa che ospita una pajara ed è completamente recintato da muretti a secco, simbolo dell’arte contadina. Da qui è possibile godere delle bellezze che una natura rigogliosa offre da sempre agli abitanti di queste terre.

Sono il terreno “Ulivo di Volito” e mi trovo tra terra, borgo e mare.


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Posizione


Localizzazione

ComunePatù
Frazione
Località

Distanze

costa est8.8 km
costa ovest4.2 km
centro storico2 km

Esposizione

Sudno
EstSi
OvestSi
Nordno

Caratteristiche Generali



categoriaTerreno Agricolo
anno costruzione0
garage
stato strutturaDa Restaurare
piano
classe energeticaEsente

Caratteristiche Interne



volte tradizionalino
caminono
n° bagni0
superficie interna8850 mq
n° camere0
n° vani0

Caratteristiche Esterne



Livellopianeggiante
piscinano
poss. piscinano
giardinoPrivato
superificie giardino8850 mq
terrazzi mq
portici0 mq
veranda0 mq
area solareno

Peculiarità



poss. ampliamentono

Prenotazioni ed Informazioni






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Sono il Comune di Patù e mi trovo nell’estremo sud del Capo di Leuca, a pochi passi dal mare, immerso in una terra misteriosa che nasconde molti tesori che cercherò di svelarvi attraverso il racconto della mia storia. Nel mio territorio rientrano le splendide Marine di San Gregorio e di Felloniche, posti incantevoli caratterizzati da acque cristalline.
L’origine del mio nome ha radici lontane, la tradizione lo collega al termine greco pathos che ricorderebbe le sofferenze della città di Vereto che sorgeva nel mio territorio e dalla cui distruzione ad opera dei saraceni deriva la nascita del paese; secondo altre ipotesi invece, essendo stato in passato anche un granaio per i veretini presi il nome del custode Verduro Pato, modificato poi, per influenza della dominazione francese, da Pato a Patù.
Sono un territorio ricco di storia e di tesori risalenti a diverse epoche, la fondazione del mio piccolo centro risale al 924 d.C. ad opera dei profughi della vicina Vereto. Dalle rovine del centro messapico ebbe origine il mio agglomerato urbano.
Nei secoli seguenti il mio territorio fu anche sede di grandi feudatari, come i Sambiasi, i Capece, la Curia Vescovile di Alessano e infine i Granafei. Tra le mie strade si possono ammirare bellezze di tempi passati che sono gelosamente custodite dal mio territorio come l’antico Castello che si trova nel centro storico e che risale alla prima metà del 1400 ed era originariamente costituito da quattro torrioni angolari uniti da mura che erano circondate da un fossato in parte interrato, in parte convertito in giardino. Un monumento molto importante è il Centopietre, monumento funerario dichiarato Monumento nazionale di seconda classe nel 1873. La datazione lo colloca nel IX secolo quando fu edificato come mausoleo sepolcrale del cavaliere Geminiano. Esso è costruito con cento grossi blocchi di pietra squadrati provenienti dalle rovine dell'antica città di Vereto. Un altro edificio che impreziosisce il mio centro è Palazzo Romano, fatto costruire dall’omonima famiglia in puro stile neoclassico con la duplice funzione di abitazione per la numerosa famiglia e di simbolo di potere e ricchezza.
Diverse sono poi le architetture religiose che testimoniano la sacralità di alcuni miei luoghi come la Chiesa madre di San Michele Arcangelo eretta nel 1564 e il campanile a pianta quadrata che accoglie cinque campane di cui la più antica risale al 1752.
Diversa è la struttura architettonica della chiesa di San Giovanni Battista che si ispira ad uno stile romanico-bizantino. Questo monumento è stato edificato tra il X e l'XI secolo con lastroni provenienti da edifici dell'antica città di Vereto e custodisce degli antichi affreschi come quello di San Giovanni Battista.
Particolare è la storia della Chiesa della Madonna di Vereto, tutti gli studiosi concordano infatti sul fatto che il sito sul quale essa sorge fosse il centro della città di Vereto. La chiesa fu edificata agli inizi del XVII secolo e sorge nel punto più alto della Serra di Vereto corrispondente all'acropoli della città messapica. La chiesa è meta di pellegrinaggio in occasione dei festeggiamenti Mariani all’alba di ferragosto e, secondo alcuni, è stata fonte di ispirazione per alcune delle composizioni di Vinicio Capossela, che da Patù ha ottenuto la cittadinanza onoraria.
La mia marina di San Gregorio un tempo costituiva l'antico porto del centro messapico di Vereto come testimoniato dai resti ancora visibili e tra questi la torre di San Gregorio consacrata a San Gregorio Magno ultimo fra i quattro grandi dottori antichi d’Occidente.




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