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Gagliano del CapoCampagna

cod #551

Fiori di campo

un vano - mq 20
€ 45.000
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Sono un terreno che fa parte del Comune di Gagliano del Capo e mi trovo tra splendide distese di campagne salentine e uno sconfinato Mare Adriatico. Qui imponenti distese di verdi ulivi si affacciano su scogliere suggestive che arginano un mare cristallino dando vita ad un panorama mozzafiato.
Il mio Comune però non è solo natura e mare, ha anche un cuore antico legato alle vicende dei popoli che vi abitarono e che lasciarono come traccia del loro passaggio in particolar modo nel centro storico dove si alternano piccole case e imponenti palazzi, fra cui il palazzo Daniele che è stato costruito durante l’unità d’Italia e che ha costituito la dimora di ben quattro generazioni; l’ultimo erede Francesco Petrucci lo ha trasformato in una casa d’arte che ha ospitato artisti di tutto il mondo. Sotto alla rete di abitazioni e antichi palazzi del borgo è nascosta inoltre una rete di frantoi ipogei, molti dei quali comunicanti: una città sotto la città che conserva il ricordo delle antiche tradizioni.
A pochi chilometri da me è possibile immergersi anche nelle splendide architetture religiose di Gagliano tra i quali spiccano la Cappella delle Grazie, la Cappella dei Santi Medici e la Chiesa di San Rocco risalente al XV secolo e poi elevata a Matrice che conserva la rifinitissima statua in legno di San Rocco ma anche tracce di riti molto antichi come il culto greco di San Nicola richiamato da una statua in bassorilievo del santo.
Grazie alla vicinanza di Gagliano del Capo con Santa Maria di Leuca, meraviglioso punto in cui l’Italia finisce e il Mar Ionio si incontra col Mar Adriatico, dal borgo del paese la vista spazia sulla vastità del mar Adriatico e sui suoi coloro vivi e intensi, mentre nelle giornate di bel tempo la vista può addirittura scorgere le coste della Grecia e dell’Albania.
Tra storia e campagna in Via Campore mi trovo io che sono un terreno di 2560 mq circa che ospita un fabbricato di 20 mq circa e una cisterna. Qui si respira aria genuina e si vive a contatto con la natura.
L’atmosfera che qui regna è stata sapientemente rappresentata nelle tele di Vincenzo Ciardo uno degli artisti più illustri della mia terra.
Sono il terreno “Fiori di Campo” e mi trovo tra l’antico Comune di Gagliano e la splendida Marina di Novaglie.


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Posizione


Localizzazione

ComuneGagliano del Capo
Frazione
Località

Distanze

costa est1.7 km
costa ovest0 km
centro storico3.6 km

Esposizione

Sudno
Estno
Ovestno
Nordno

Caratteristiche Generali



categoriaTerreno Agricolo
anno costruzione0
garagePostoAuto
stato strutturaDa Ristrutturare
piano
classe energeticaEsente

Caratteristiche Interne



volte tradizionalino
caminono
n° bagni0
superficie interna20 mq
n° camere0
n° vani1

Caratteristiche Esterne



Livellopianeggiante
piscinano
poss. piscinano
giardino
superificie giardino0 mq
terrazzi mq
portici0 mq
veranda0 mq
area solareno

Peculiarità



poss. ampliamentono

Prenotazioni ed Informazioni






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GAGLIANO-ARIGLIANO-CIOLO
Sono il Comune di Gagliano del Capo e mi trovo sulla punta del tacco d’Italia sospeso fra due mari cristallini e un entroterra genuino. Grazie ai territori che rientrano nella mia influenza come Arigliano, San Dana e la località Ciolo posso disporre nel raggio di pochi chilometri di scenari diversi tra loro che vanno dalle campagne che l’artista Vincenzo Ciardo amava dipingere sulle sue tele, ai borghi incantevoli fino a sfociare nel Mar Adriatico.
L’origine del mio nome è molto antica ed è legata alla presenza dei romani sul territorio, infatti deriva dal nome latino di persona "Gallius" o "Gaius" che era proprio un centurione romano che ebbe in possesso questa terra dopo la conquista del Salento. Ma la frequentazione umana di queste terre è ancora più antica e risale all'età del bronzo, come testimoniano due antichi menhir presenti ad Arigliano, basandoci sui reperti archeologici si è ricostruito che un primo agglomerato urbano sorse sin dal II sec. a.C. dopo la distruzione dei vicini casali di Plusano e Misciano. Da quel momento diversi popoli, lingue, culture hanno abitato la mia terra e hanno lasciato profonde tracce nel territorio e nella tradizione che amalgama mille anime diverse. La mia terra infatti dal 553 e fino all'XI secolo fu nella sfera di influenza bizantina; nell'877 accolse i superstiti della città di Vereto scampati alla furia distruttiva dei Saraceni, successivamente durante il periodo Angioino varie vicende feudali e nobili famiglie diedero lustro alle mie strade.
Di questa storia così ricca rimane traccia nei borghi e nelle campagne, diversi monumenti e reperti restano per testimoniare il lustro e la cultura dei tempi passati. Si possono ammirare vari palazzi come Palazzo Daniele, Palazzo Bitonti o Palazzo Ciardo, casa natale del pittore Vincenzo Ciardo edificato nel 1900 sui ruderi del vecchio castello baronale del quale è rimasto solo un torrione con una grande cisterna alla base. Oltre ai palazzi sorgono nelle mie strade vari edifici religiosi che testimoniano il radicamento della fede e la devozione dei miei cittadini, un esempio fra tutti è la chiesa Madre dedicata a Santa Maria Assunta ed edificata nel 1580. In essa convive un gusto barocco con qualche reminiscenza rinascimentale, al suo interno sono conservate molte opere pittoriche e una statua di San Nicola proveniente da un’antica chiesa di rito greco, la sua facciata in carparo, invece, illumina con il suo colore dorato la piazza circostante. Queste strade sono il centro della vita dei miei cittadini che ogni anno organizzano eventi in cui è possibile immergersi nella nostra tradizione come la festa patronale di San Rocco il 16 agosto e la Fiera di San Francesco la seconda domenica dopo Pasqua.
Lo scenario cambia se ci si immerge nelle verdi campagne caratterizzate da antichi ulivi e da costruzioni contadine come pajare e muretti a secco. Seguendo la natura si arriva poi alla località Ciolo, una profonda gola prodotta dall'azione erosiva dell'acqua dove è possibile ammirare una piccola spiaggia ghiaiosa, un ponte che dona un panorama su tutto il territorio circostante, antiche grotte e caratteristici sentieri che permettono di immergersi nella natura del luogo.




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