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Castrignano del CapoBorgo Entroterra

cod #877

Setaccio

5 vani - mq 75
€ 60.000
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Sono una casa che si trova a Castrignano, un’antica realtà che rappresenta la bellezza e il fascino del territorio. Intorno a me si sviluppano strade che emanano arte e calore da tutti i pori e sono colme di bellezze artistiche come i numerosi frantoi oleari ipogei che sono il simbolo di un’attività che per secoli ha impegnato instancabili generazioni di lavoratori; il Palazzo Fersini che risale al 1460; il Palazzo Muzi, un elegante struttura edificata tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo lungo le mura di cinta del Borgo Terra. Il Palazzo conserva l’eleganza di un tempo che si manifesta nella sua facciata, nel corso dei secoli fu la dimora della famiglia Trani ma si racconta che abbia ospitato nel 1807 Giuseppe Bonaparte, nel 1943 invece vi alloggiò il re Vittorio Emanuele III accompagnato.
Il magnifico borgo che racchiude tutte queste bellezze anche detto "Borgo Terra" risale al Medioevo, periodo in cui a Castrignano si succedettero svariate famiglie feudatarie. Percorrere il mio borgo significa fare un passo indietro nel tempo e immergersi in un’atmosfera semplice e lasciarsi incantare dagli antichi edifici e i loro caratteristici balconi.
Al centro del paese si erge la Chiesa intitolata al mio patrono, la Chiesa di San Michele Arcangelo, che risale al 1743 ed è situata sulle rovine di una precedente chiesa rinascimentale.
Tra questi vicoli e tra queste bellezze in Via Fanfulla da Lodi mi trovo io che sono una casa di 75 mq circa che dispongo di un giardino di 130mq circa. Al mio ingesso si apre un cortile dal quale si accede a due piccole stanze, in una è presente un antico camino ed una porta che la collega ad una stanza più grande con volta a stella. Sono composta poi da altri due vani con volte a botte di cui uno che dispone di un’uscita sul giardino sul retro. Dalla mia terrazza di pertinenza infine si può godere di una vista sul territorio circostante.
Sono la casa “Setaccio” e mi trovo in una realtà che emana arte da tutti i pori, in attesa di tornare alla bellezza di un tempo.


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Posizione


Localizzazione

ComuneCastrignano del Capo
Frazione
Località

Distanze

costa est7 km
costa ovest4.9 km
centro storico0.05 km

Esposizione

Sudno
EstSi
Ovestno
NordSi

Caratteristiche Generali



categoriaDimora Storica
anno costruzione0
garageNo
stato strutturaDa Ristrutturare
piano
classe energeticaG

Caratteristiche Interne



volte tradizionaliSi
caminoSi
n° bagni0
superficie interna75 mq
n° camere0
n° vani5

Caratteristiche Esterne



Livello
piscinano
poss. piscinano
giardinoPrivato
superificie giardino130 mq
terrazzi mq
portici0 mq
veranda0 mq
area solareno

Peculiarità



Investimento
poss. ampliamentono

Prenotazioni ed Informazioni






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Sarete ricontattati al più presto.

















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Sono il Comune di Castrignano del Capo, una perla del sud Salento che racchiude nel raggio di pochi chilometri l’essenza di una terra ricca di storia e tradizioni.
Il mio nome ha origini molto antiche così come la mia storia, per comprenderlo bisogna ritornare ad epoche lontane, infatti la tradizione lo collega al termine latino "Castrum" che significa fortezza. In effetti in epoca romana il mio territorio ospitava una fortificazione che i Romani usavano costruire a difesa di luoghi strategici, e quando nel X secolo i Saraceni distrussero il vicino casale Vereto, una parte degli abitanti si rifugiò presso la fortezza di Castrum e vi si insediò dando così vita al centro di Castrignano del Capo. Da quel momento culture e tradizioni si sono succedute e ogni epoca ha lasciato tracce indelebili sul mio territorio e nella mia essenza.
Sia il mio territorio ché quello delle mie frazioni (Salignano, Giuliano e Santa Maria di Leuca) custodisce un patrimonio artistico e culturale inestimabile. L’atmosfera del passato sembra essere custodita nel mio antico centro anche detto "Borgo Terra" che risale al Medioevo, periodo in cui si succedettero svariate famiglie feudatarie. Come i numerosi antichi borghi che caratterizzano l’area salentina anche il mio è formato da piccoli vicoli che si incrociano e che danno vita ad una rete di strade tanto suggestive quanto antiche. Percorrere il mio borgo significa infatti fare un passo indietro nel tempo e immergersi in un’atmosfera semplice e genuina. È difficile non alzare lo sguardo per ammirare gli antichi edifici e i loro caratteristici balconi e lasciarsi incantare da antichi frantoi ipogei o monumenti come Palazzo Fersini che risale al 1460 o come Palazzo Muzi, ubicato nel nucleo antico di Piazza San Nicola, e che rappresenta un elegante struttura edificata tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo che conserva un’elegante facciata. Il palazzo nel corso dei secoli fu la dimora della famiglia Trani ma si racconta che abbia ospitato nel 1807 Giuseppe Bonaparte, nel 1943 invece vi alloggiò il re Vittorio Emanuele III. Tra le altre bellezze si annovera poi il Castello cinquecentesco che contribuisce a rimarcare il forte legame che il luogo ha con la sua storia e con le nobili dinastie succedutesi negli anni. Il Castello fu edificato nei primi anni del XVI secolo nel cuore antico del paese ed è una delle poche fortezze nel Salento ad avere mantenuto l'originaria fisionomia intatta. Passeggiare per l’antico borgo della frazione di Giuliano significa anche imbattersi in antiche iscrizioni ed epigrafi incise sui muri delle strade, esse riportano antichi motti e perle di saggezza che riguardano gli argomenti più disparati che sono piccoli insegnamenti di vita che rendono una passeggiata tra questi vicoli assolutamente piacevole e interessante.
È sempre un’emozione vedere le mie strade e le mie piazze popolarsi in occasione di eventi che richiamano non solo i miei cittadini ma anche molti visitatori come la caratteristica festa patronale di San Michele Arcangelo che si tiene ogni anno dal 26 al 29 settembre, la festa in onore di San Giuseppe patrono di Salignano o anche la sagra degli antichi sapori e lo spettacolo pirotecnico del 15 Agosto in onore della Santa Madre che si tiene a Leuca.
Le bellezze dei miei borghi sconfinano poi in ampie campagne ricche di esempi di arte contadina come muretti a secco e pajare che portano verso la marina di Santa Maria di Leuca, una realtà incantata che fa da confine tra terra e mare, anzi due mari: il mar Ionio e il Mar Adriatico.





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