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AlessanoCampagna

cod #542

Pajare in pineta

5 vani - mq 85
€ 100.000
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Sono la casa in campagna “Pajare in pineta” e sono immersa nella natura incontaminata del Comune di Alessano, una realtà dalle diverse sfaccettature che offre soluzioni diverse fra loro. Nonostante io mi trovi tra verdi distese di ulivi, terra rossa e tipiche costruzioni rurali, a soli pochi chilometri si trova la marina di Novaglie caratterizzata da acque cristalline, l’antico borgo di Alessano e il suo centro ricco di bellezze storiche e servizi.
Sono immersa nella tranquillità delle campagne che caratterizzano la Serra dei Cianci, in una realtà semplice e armoniosa caratterizzata da rustici sentieri arginati da muretti a secco, tipiche costruzioni rurali del Salento per questo definita anche “terra dei sassi”.
Alessano è un paese che custodisce numerose bellezze artistiche che raccontano un’identità particolare fatta di architetture lineari. Il centro storico è uno dei meglio conservati del Salento e la sua bellezza si manifesta nelle sue splendide chiese, tra le quali spiccano la chiesa del Santissimo Salvatore, la chiesa di Sant’Antonio che fu costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo annoverata tra le costruzioni più antiche di Alessano e, secondo un’epigrafe interna, costruita dallo stesso San Francesco d'Assisi e la Collegiata, maestosa e barocca, che lascia incantati gli sguardi che vi si posano. La chiesa collegiata di San Salvatore risale alla seconda metà del Settecento e fu edificata in sostituzione dell'antica cattedrale romanica costruita tra il 1150 e il 1200. I luoghi di Alessano suggeriscono un’atmosfera quasi magica, in questi posti la realtà entra in contatto con la storia. La bellezza delle architetture del Comune spicca anche nel Palazzo Legari, edificio costruito nel 1536 in stile rinascimentale nel quale vissero anche i Gonzaga, nel Palazzo Sangiovanni e nel Palazzo Ducale, edificio fortificato con eleganti decorazioni che ne ingentiliscono l'aspetto realizzato alla fine del Quattrocento, sotto il governo dei feudatari Del Balzo, di cui resta memoria nella stella a sedici punte simbolo della casata.
E così, nella Zona Cianci ad Alessano, zona a 200 metri sul livello del mare che offre una vista panoramica sul paese, mi trovo io che sono un rustico di 85 mq circa situato in un terreno di 8604 mq. Il terreno è ricco di ulivi secolari e comprende due pajare diroccate, antiche costruzioni rurali che rappresentano l’anima della mia terra e delle tradizioni salentine.
Sono la casa in campagna “Pajare in pineta” ed essendo un rustico immerso in una realtà incontaminata offro l’opportunità di essere sfruttato a proprio piacimento.


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Posizione


Localizzazione

ComuneAlessano
Frazione
Località

Distanze

costa est9.8 km
costa ovest0 km
centro storico3.3 km

Esposizione

Sudno
Estno
Ovestno
Nordno

Caratteristiche Generali



categoriaCasa Indipendente
anno costruzione0
garagePostoAuto
stato strutturaDa finire
piano
classe energeticain-fase-rilascio

Caratteristiche Interne



volte tradizionalino
caminono
n° bagni1
superficie interna85 mq
n° camere2
n° vani5

Caratteristiche Esterne



Livelloterrazzato
piscinano
poss. piscinano
giardinoPrivato
superificie giardino0 mq
terrazzi mq
portici0 mq
veranda0 mq
area solareno

Peculiarità



poss. ampliamentono

Prenotazioni ed Informazioni






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Nel basso Salento, tra luoghi ricchi di storia e ampie campagne sorgo io che sono il Comune di Alessano. Le mia è una realtà ricca di sfaccettature che racchiude in sé l’essenza di popoli e culture che sono passati da qui. Del mio territorio fanno parte la caratteristica realtà di Montesardo, la Marina di Novaglie che è un’antica località marittima che si affaccia su un tratto ricco di grotte naturali di notevole interesse paesaggistico, geologico e storico della costa Adriatica e la località Macurano, un villaggio rupestre che negli anni ha restituito numerosi ritrovamenti archeologici soprattutto grazie alle sue grotte e che è considerato il simbolo della cultura dell'olio per la presenza e per i resti di antichi frantoi.
Sulla mia nascita, così come sull’origine del mio nome circolano diverse ipotesi che si propongono di tracciare la mia storia. La tradizione è solita collegare il mio nome all’imperatore bizantino Alessio I Comneno che si pensa sia stato il mio fondatore, la leggenda, invece, lo fa risalire nome all’avventura di Dedalo. Si pensa infatti che il famoso personaggio una volta atterrato sulla mia superficie dopo il suo volo abbia esclamato "Alae Sanae!" per constatare che le sue ali artificiali fossero ancora intatte.
Come testimonianza della mia storia rimangono vari monumenti e architetture civili e religiose che si concentrato soprattutto nel mio antico borgo che è caratterizzato dai suoi vicoli che si incrociano e che danno vita ad una rete di meraviglie.
Il mio centro storico custodisce gelosamente molte bellezze e racconta un’identità particolare grazie ad architetture come l’elegante Palazzo Legari costruito nel 1536 e altri edifici che distano solo pochi metri e che furono antiche dimore e centri di cultura come Palazzo Sangiovanni caratterizzato dal suo prospetto bugnato a punta di diamante e del Palazzo Ducale, un edificio fortificato che risplende in Piazza Castello ingentilito con eleganti decorazioni realizzato alla fine del Quattrocento sotto il governo dei feudatari Del Balzo di cui resta memoria nella stella a sedici punte simbolo della casata. A rendere suggestivi e magici i miei scenari contribuiscono anche i numerosi monumenti religiosi che non potevano mancare in una realtà che è stata da sempre caratterizzata da una profonda fede che si tramanda nella tradizione da generazione in generazione.
A rendere unica la Piazza Don Tonino Bello è la Chiesa Madre di San Salvatore, splendido edificio che risale alla seconda metà del Settecento edificato in sostituzione dell'antica cattedrale romanica costruita tra il 1150 e il 1200. La Chiesa nella storia ricoprì un ruolo entrale e fondamentale non solo per il paese ma per tutto il territorio circostante, essa fu infatti Cattedrale della diocesi di Alessano fino al 1818 anno in fu declassata al rango di chiesa collegiata. Del ricco e vario reticolato di monumenti e simboli religiosi che abitano il mio suolo fa parte anche la Chiesa dei Frati Cappuccini. La chiesa e il convento ad essa adiacente voluti dal Vescovo Nicol Antonio Spinelli furono edificati nel 1628. Il convento nel corso della storia fu soppresso due volte, nel 1809 e nel 1866 ma esso tornò ad essere abitato nel 1929.
Tutte queste meraviglie sono sorvegliate dall’alto dalla Torre dell’Orologio che dal 1893 sorge in uno dei punti più centrali del mio borgo che si presenta come un puzzle composto da tanti meravigliosi tasselli.




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