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Montesardoborgo entroterra

cod #333

IL FORNO

pentalocale - mq 340 - piano terra
CLASSE ENERGETICA:ESENTE
€ 170.000
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Posizione
La casa si trova in via Terraschieri a Montesardo, strada centralissima e vicina ad ogni servizio del paese.

Descrizione
L'immobile è indipendente, ben definito nei suoi confini perimetrali, sia per la parte del fabbricato che per il giardino.
La sua storia recente lo racconta come un luogo di lavoro intenso, lungo e costante, infatti ha ospitato fino a pochi anni fa un grande panificio con forno a legna.
L'interno riguarda una struttura prevalentemente antica, il corpo principale è composto da sei grandi vani con volte a stella su cui sono stati realizzati in epoche successive tutti quegli accessori che servivano all'attività lavorativa per cui era stato predisposto. Con una superficie totale di circa mq 340 il fabbricato si presenta in buone condizioni di manutenzione per la parte antica (230 mq) e bisognevole di interventi in quella moderna (111 mq).

L'esterno si divide in due parti.
La prima ha una superficie di mq 350 circa e possiede fronte su strada, questo particolare permette di creare altri ingressi indipendenti oltre a quelli esistenti del fabbricato. Il giardino poi ha un elevato potenziale edificatorio (zona tipizzata B), permettendo di ampliare la struttura esistente o di crearne una nuova staccata dalla principale.
La seconda parte di mq 150 circa) riguarda un altro giardino, esclusivo anche questo che si trova nella parte laterale rispetto al fabbricato. Piantumato con agrumi di vario genere, a questa zona si accede sia dal giardino grande che dall'interno del fabbricato, e da l'accesso alle aree solari.
Il terrazzo in parte conserva ancora quella patina protettiva naturale che serve ad isolare ed impermeabilizzare le volte, può essere considerata una terza parte esterna da usare di frequente grazie alla sua vista panoramica e alle ampie superfici calpestabili.

Costi/Benefici
Il prezzo considera le superfici interne ed esterne che sviluppa, la posizione e le potenzialità che questo immobile può esprimere. Infatti si può adattare a locale artigianale, commerciale, a civile abitazione, B&B e altro. L'eventuale secondo accesso al giardino, poi lo può trasformare in doppio investimento in un'unica soluzione.

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Dotazioni


posto auto no
posti letto base
posti letto max
accesso disabili no
bbq
vasca idromassaggio
piscina
doccia esterna
aria condizionata
zanzariere no
lavatrice
lavastoviglie
asciugatrice
microonde no
asciugacapelli no
tv
internet
animali
recinzione animali
fumare in casa no
biancheria cucina no
biancheria letto no
biancheria bagno no

Distanze


spiaggia attrezzata
spiaggia libera
porto turistico
alimentari
bar
ristorante
farmacia
edicola
chiesa
guardia medica
stazione ferrovie locali
stazione FS
fermata autolinee
aeroporto
S.Maria Di Leuca
Otranto
Gallipoli
Lecce
Informazioni

DalAlPrezzo
08 dicembre 15 dicembre Non Disponibile
15 dicembre 22 dicembre Non Disponibile
22 dicembre 29 dicembre Non Disponibile
29 dicembre 06 gennaio Non Disponibile
06 gennaio 02 febbraio Non Disponibile
02 febbraio 02 marzo Non Disponibile
02 marzo 09 marzo Non Disponibile
09 marzo 30 marzo Non Disponibile
30 marzo 06 aprile Non Disponibile
06 aprile 20 aprile Non Disponibile
20 aprile 27 aprile Non Disponibile
27 aprile 04 maggio Non Disponibile
04 maggio 01 giugno Non Disponibile
01 giugno 08 giugno Non Disponibile
08 giugno 15 giugno Non Disponibile
15 giugno 22 giugno Non Disponibile
22 giugno 29 giugno Non Disponibile
29 giugno 06 luglio Non Disponibile
06 luglio 13 luglio Non Disponibile
13 luglio 20 luglio Non Disponibile
20 luglio 27 luglio Non Disponibile
27 luglio 03 agosto Non Disponibile
03 agosto 10 agosto Non Disponibile
10 agosto 17 agosto Non Disponibile
17 agosto 24 agosto Non Disponibile
24 agosto 31 agosto Non Disponibile
31 agosto 07 settembre Non Disponibile
07 settembre 14 settembre Non Disponibile
14 settembre 21 settembre Non Disponibile
21 settembre 28 settembre Non Disponibile
28 settembre 26 ottobre Non Disponibile


Prenotazioni ed Informazioni






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“Fornaio, è cotto il pane? Mezzo crudo e mezzo cotto, e la colpa di chi è?....”
Montesardo è una piccola frazione del comune di Alessano, posizionata su una montagnola a 184 metri dal livello del mare. Dista poco più di 6 km dalla rinomata marina di Novaglie, località balneare di importante meta turistica per le sue affascinanti grotte e acque cristalline.

Il nome Montesardo deriva da una denominazione greca "Tracheion oros", che in latino è stata tradotta con l'espressione "Mons arduus" (aspro monte), richiamante il nome di un colle poco distante dal Capo di Leuca, da cui l'attuale termine Montesardo.

Oggi il piccolo paese costituisce il terzo territorio posto più in alto della provincia di Lecce, dopo le Serra dei Cianci e Monte Sant'Eleuterio, e per tale motivo Montesardo viene anche denominato la "Cima del Salento".
Numerosi scavi rinvenuti nel corso degli ultimi secoli hanno confermato la presenza di cospicui insediamenti tra il IX e il I secolo a.C., periodo che ha significativamente segnato l'aspetto storico e culturale del paese. Tra le architetture presenti nel territorio montesardese vi sono tre Chiese costruite tra il 1400 e il 1700 (Chiesa madre della Presentazione di Maria al Tempio, Chiesa di Santa Barbara, Chiesa dell'Immacolata) e un'importante castello fortificato dalle sue mura, parte delle quali nonostante le profonde trasformazioni subite, è tuttora visibile e circonda la parte antica del paese. La fortezza è stata costruita tra il XV e il XVI secolo, oggi denominata Castello Romasi, dal nome dei baroni Romasi che nel secolo scorso acquistarono la struttura e ne furono i proprietari fino al secondo dopoguerra. Fino al 1800, il castello presentava inoltre numerose torri e vari ingressi principali denominati "Porta la Terra", "Porta Nova", "Porta Castello" e "Porta Lo Chiuso", poi distrutte durante il periodo di dominazione tedesca.
Il piccolo borgo si porta dietro una tradizione significativa per la gente del posto, la tradizione del “furnaru”, ovvero della preparazione del pane. Erano numerose infatti le botteghe che non solo preparavano il pane ma cuocevano anche quello di coloro che lo impastavano nelle proprie case, passando con carretti per ritirare l’impasto e riportarlo appena sfornato. Non a caso, la gente del posto è riconosciuta e allegramente distinta come “Manciafucazze”.

La parte antica della città è oggi al centro di varie ricorrenze che richiamano numerosi visitatori (la festa patronale di Sant'Antonio, la fiera di Santo Stefano nel periodo post-pasquale e la sagra de "Lu porcu pri pri"), curiosi di cogliere ogni occasione per ammirare le graziose case a corte e le antiche lavorazioni, passeggiando tra l'atmosfera di musiche popolari e buon cibo.




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